I diversi attori della catena alimentare
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Dalla maggioranza degli studi risulta che il 50% delle intossicazioni alimentari domestiche sono dovute a scarsa igiene. Ma il
consumatore non è sempre consapevole dei rischi di contaminazione domestica. Quindi, una migliore conoscenza di tali rischi, e il conseguente rispetto delle norme igieniche, avrebbe un
impatto significativo sull’incidenza di questo tipo di intossicazione.
È molto importante comprendere i meccanismi della contaminazione e conoscere alcune regole essenziali.
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Gli alimenti che non necessitano di essere tenuti in frigorifero, devono comunque essere conservati seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta e che spesso corrispondono ad un luogo poco umido, con una temperatura moderata e al riparo dalla luce.
La data di scadenza degli alimenti deve essere scrupolosamente rispettata. Si definisce "data di scadenza" la data oltre la quale non si più consumare il prodotto per ragioni di sicurezza o di efficacia. Per esempio, la data limite di consumo (DLC) per le carni macinate varia dai 4 ai 10 giorni, in base al tipo di confezione. Per il latte pastorizzato, la scadenza è di 7 giorni al massimo (con differenze tra paese e paese). In ogni caso, si tratta di prodotti confezionati, se la confezione è danneggiata o se il prodotto è stato estratto dalla confezione, la data di scadenza si riduce considerevolmente.
Si deve quindi prestare la massima attenzione a conservare gli alimenti alla temperatura indicata sulla confezione e a non ricongelare mai un alimento o consumare un alimento che è stato ricongelato.