Presentazione delle attività
Livello II

 

1 – DOVE DARE LA CACCIA AI MICROBI?

Obiettivi:
- Consapevolezza della presenza di microbi sugli animali.
- Sensibilizzazione alla necessità di lavarsi le mani dopo i contatti con gli animali.

Materiale:
- Alcuni microscopi
- Cartellone o foglio di carta di grandi dimensioni
- Fogli da disegno
- Pennarelli, colla

Durata: 1 ora

Svolgimento:
- Una settimana prima dell’attività dividere la classe in piccoli gruppi. Chiedere a ciascun gruppo di scegliere un animale domestico (cane, gatto, topo, tartaruga, criceto, ecc…).
- Chiedere ai diversi gruppi di raccogliere degli oggetti correlati all’animale prescelto:


- Il giorno dell'attività chiedere ai bambini di classificare gli oggetti portati secondo il tipo di animale e in tre categorie:


- Ciascun gruppo esamina al microscopio gli oggetti correlati all'animale prescelto.
- I bambini disegnano su un foglio l'oggetto esaminato e ciò che vedono al microscopio, scrivendo una frase di commento accanto a ciascun oggetto esaminato. Orientare i commenti sulla presenza o sull’assenza di microbi e fare in modo che i bambini diano un titolo a tutti i loro disegni, aggiungendovi delle note esplicative.
- Ciascun gruppo espone al resto della classe i risultati delle osservazioni fatte al microscopio e poi incolla i propri disegni sul tabellone. Scrivere sotto i disegni il nome dell'animale.
- Riconoscere tutti insieme l'importanza rivestita dalla fauna microbica presente sugli animali e sugli oggetti loro correlati, nonché la necessità di un’efficace igiene di tali oggetti.
- Riepilogare i punti sui quali sono presenti dei microbi (oggetti, cibo degli animali, ecc.).
- Far individuare i fattori che possono rendere l'animale un veicolo di microbi (pelo, piume, tosse, feci, vomito, ecc.).
- Concludere sottolineando il rischio di trasmissione dei germi e l'obbligo di lavarsi sempre le mani dopo aver toccato un animale (eventuale collegamento con sequenze di immagini sull’igiene personale).

 

 

 


2 – COSA SI NASCONDE DIETRO GLI OGGETTI DEGLI ANIMALI…

 

Obiettivi:
- Valutare le quantità di microbi presenti sul cibo per gli animali in vista nelle gamelle, nonché sugli oggetti correlati agli animali domestici.

Materiale: Scheda alunno n° 1


Durata:
30 minuti


Svolgimento:

- Porre domande ai bambini sui loro animali domestici: che cosa mangiano? chi dà loro da mangiare? dove dormono? con che cosa giocano?
- Distribuire la scheda e far eseguire gli esercizi di matematica.
- Sottolineare il rischio di infezione e l'importanza di lavare regolarmente gamelle, cesti, lettiere, gabbiette e giocattoli degli animali, nonché di lavarsi bene le mani dopo essersi presi cura di essi.


Correzione:

- 24.367 kg = 24 kg, 3 hg, 6 dag e 7 g
- 1.509 / 1.006 pulci

- Un milione seicentododicimilatrecentoquattordici
- Quattrocentoottantunomilatrecentoquarantotto
- Milleduecentotrentuno
- Quattrocentonovantacinque

 

 

 


3 – UN’ESPERIENZA CON I SOFFIONI


Obiettivi:

- Consapevolezza della possibilità che infezioni provenienti dagli animali vengano trasmesse tramite l’aria.
- Conoscere i comportamenti degli animali che possono propagare le infezioni.


Materiale:

- Dei fiori di dente di leone, o qualsiasi sostanza capace di galleggiare e disperdersi nell'aria.


Durata:
45 minuti


Svolgimento:

- Recarsi in cortile e distribuire agli alunni dei soffioni di dente di leone.
- Chiedere loro di soffiare sui fiori: che cosa accade?
- Fare osservare i soffioni sospesi nell’aria.
- Gli alunni formulano delle ipotesi (per esempio: l'analogia tra i soffioni che volteggiano e il pelo di animale che si disperde per la casa …).
- Far nascere una discussione nella classe:


- Paragonare l'esperienza fatta con i fiori di dente di leone a un animale che perde il pelo.
- In seguito ampliare la discussione ponendo delle domande ai bambini: in quali altre circostanze gli animali possono propagare i loro microbi? (animali bagnati che si scrollano l’acqua di dosso, starnuti, vomito, tosse…).
- Spiegare che i microbi possono spostarsi in questo modo e annidarsi dappertutto, nelle abitazioni come sulle persone.
- Approfondire i concetti di igiene personale, della casa e alimentare (eventualmente stabilire correlazioni con le sequenze sull’igiene personale, della casa e alimentare)
- Non dimenticare l'igiene dell'animale stesso (bagno, vaccinazione, pettinatura del pelo, ecc.).

 

 

 

 

4 – COMBATTERE LE ALLERGIE CON DEI RACCONTI


Obiettivi:

- Scoprire le principali fonti di allergia correlate agli animali domestici.
- Chiarire la differenza tra paura degli animali e allergia agli animali.


Materiale:

- Fogli da disegno
- Pennarelli, matite a colori
- 3 serie di foglietti, preparati in anticipo dall’insegnante, necessari per definire il quadro entro il quale si svilupperanno i racconti dei bambini:


Durata:
1 ora


Svolgimento:

- Porre ai bambini delle domande sull’allergia: chi è allergico nella vostra classe? A che cosa? Come si manifesta l'allergia?
- Porre ai bambini delle domande sulle manifestazioni allergiche (irritazioni della pelle, pruriti, starnuti, orticaria, crisi d'asma, ecc.).
- Ritornare sui principali fattori scatenanti delle allergie (pollini, acari, animali domestici). Sottolineare che gli animali secernono sostanze che possono essere allergizzanti e che, inoltre, essi rappresentano dei veicoli privilegiati a causa del pelo e delle piume che trattengono gli acari e i pollini raccolti all’esterno.
- Chiarire bene ai bambini la differenza tra una persona allergica e una che ha paura degli animali. A tal fine l’insegnante può chiedere ai bambini di cercare le parole "allergia / allergico " e " fobia / fobico" nel dizionario.
- Proporre ai bambini di improvvisare un racconto sul tema delle allergie agli animali domestici.
- Dividere la classe in piccoli gruppi di 4 - 5 alunni.
- Ciascun gruppo è incaricato di elaborare un racconto sul tema e di illustrarlo con un massimo di 8 sequenze.
- Ciascun gruppo deve, a turno, pescare quattro foglietti:

- Ciascun gruppo dovrà obbligatoriamente inserire nel suo racconto il luogo, il tempo e le 2 parole precedentemente estratti.
- Fare attenzione affinché siano rispettati i concetti di introduzione, di punto culminante e di finale.
- Raccogliere i racconti, rilegarli ed esporli in un luogo strategico (per esempio in biblioteca) per consentirne la consultazione da parte degli alunni.
- Arrivare tutti insieme alla conclusione che la presenza di un animale domestico accresce i rischi di allergie, ma che un’efficace igiene nei confronti degli animali consente di limitarne gli effetti all’interno dell’abitazione. La maggior parte degli acari trova ricettacolo nei materassi, nelle moquette, nelle poltrone… mentre, in proporzione, la loro presenza sugli animali è molto limitata.
- Sottolineare:

- L’insegnante può approfondire questa introduzione alle allergie chiedendo ai bambini di effettuare ricerche su temi specifici in una enciclopedia o su internet (p. es.: acari, antistaminici, reazioni cutanee, ecc.).
- L’insegnante può decidere di prescrivere l’uso di un numero più consistente di parole da inserire nei racconti. Maggiore è l’obbligo, più il risultato sarà divertente…

 

 

 


5 - LE PERSONE A RISCHIO
 

Obiettivi:
- Sensibilizzazione nei confronti delle persone a rischio in materia di animali domestici.
- Individuare le regole di igiene da rispettare per proteggersi dal rischio di infezione da parte degli animali.


Materiale:
Scheda alunno n° 2


Durata:
30 minuti


Svolgimento:

- Distribuire la scheda e far eseguire l'esercizio.
- Redigere assieme ai bambini una lista delle persone a rischio:

- Riepilogare tutti insieme i concetti di igiene e i comportamenti da adottare nei confronti degli animali domestici. Insistere sui concetti seguenti:

Correzione:
- 2.400.000 acari
(20 x 10.000 x 12 = 2.400.000)
- Il proverbio è: "Far sempre vaccinare il proprio gatto".

1. Vero, ma ne esiste un numero limitato e trasmettono piuttosto i microbi che hanno sul pelo.
2. Vero, si tratta di un prodotto contenente ingredienti che non possono intossicare gli esseri umani.
3. Falso, ma si tratta di casi rarissimi.
4. Falso. Non tutti gli animali hanno l’autorizzazione a vivere nelle abitazioni.
5. Falso.
6. Falso. La paura di un animale è una fobia. L'allergia è una reazione che causa una malattia.
7. Vero.
8. Vero, perché non si sa mai che cosa può annidarsi nel pelo.

 

 

 


6 – QUANDO NON SI CONOSCE UN ANIMALE…


Obiettivi:

- Prendere coscienza che un animale sconosciuto rappresenta un potenziale ricettacolo di microbi e che è meglio non toccarlo.
- Essere consapevoli della necessità di lavarsi energicamente le mani dopo aver toccato un animale sconosciuto.


Materiale:

Vernice colorata lavabile con acqua, o gessetti


Durata:
30 minuti


Svolgimento:

- Portare gli alunni nel cortile della scuola.
- Spiegare le regole del gioco:

- Il gioco continua sino a quando tutti i bambini saranno stati toccati.
- L’insegnante può variare l'attività sostituendo, nel corso del gioco, i gatti scelti all’inizio, o designandone degli altri.
- Alla fine dell'attività riunire tutti i bambini.
- Far loro contare il numero di macchie colorate che ciascuno porta sulle mani.
- Porre ai bambini delle domande: a che cosa sono paragonabili le macchie colorate? (a dei microbi) Come sono state trasmesse? Quali sono le modalità di infezione? (mediante contatti con gli animali)
- Osservare che le macchie sono come i microbi che un animale sconosciuto può portare su di se e che esso ci trasmette quando lo accarezziamo.
- Condurre i bambini a lavarsi le mani (eventuale correlazione con sequenza di lavaggio delle mani nell’igiene personale).
- Concludere tutti insieme che, sebbene l’animale sconosciuto sia molto carino, noi non lo conosciamo. L’animale può abitare chissà dove, mangiare chissà cosa e avere molti microbi e malattie.
- Insistere sulla necessità di una perfetta igiene personale (in particolare lavandosi le mani) dopo qualsiasi contatto con un animale sconosciuto.

- Ribadire la necessità di disinfettare con cura e di far controllare la ferita in caso di morsi o graffi inferti da un animale.

 

 

 

 


7 - SEI UNO SPECIALISTA DELL'IGIENE DEGLI ANIMALI?
 

Obiettivo:
Verificare il proprio comportamento in materia di igiene degli animali.


Materiale:
Scheda alunno n° 3


Durata:
15 minuti


Svolgimento:

- Distribuire la scheda e fare eseguire il test.
- Successivamente rispondere tutti insieme alle domande.
- Approfondire le regole di igiene degli animali che non erano chiare.


 

 

 

8 – A CIASCUNO LA SUA MASCHERA!
 

Obiettivo:
Sviluppare la capacità di applicazione delle cognizioni in materia di igiene animale.


Materiale:

- Piatti di cartone o cartoncino bristol
- Carta di giornale, carta crespa
- Colla, rotolo di nastro adesivo
- Colori a tempera
- Cucitrice a punti metallici
- Elastici


Durata:
variabile


Svolgimento:

- Proporre ai bambini di confezionare delle maschere dell'animale preferito.
- Per essere sicuri che le maschere si adatteranno ai visi di ciascuno occorrerà approntarne prima i modelli. A tal fine:

- Applicare il modello sul lato convesso del piatto di cartone.
- Asportare le aree corrispondenti a occhi, naso e bocca.
- Immergere il piatto in acqua per un paio di minuti.
- Far sgocciolare il piatto e modellarlo ponendolo brevemente sul viso.
- Incurvare la parte corrispondente al bordo del piatto piegandola sotto il mento. Togliere la maschera e fissare le pieghe con dei punti metallici.
- Con la carta di giornale confezionare delle imbottiture a mo’ di sopracciglia, guance e muso, che saranno fissate con nastro adesivo o colla.
- Per quanto riguarda il muso, i bambini potranno utilizzare diverse soluzioni:

- Per formare le orecchie, i bambini possono ritagliarne la forma direttamente sul piatto di cartone, oppure ritagliarle in un altro piatto e successivamente incollarle o fissarle sulla maschera mediante punti metallici.
- Passare prima il colore di fondo (la tempera ad acqua è molto facile da applicare), poi le aree con colori diversi: muso, zigomi, sopracciglia, contorno degli occhi …
- I bambini possono anche utilizzare, per rappresentare il pelo del loro animale, delle ciocche di lana incollate sulla maschera.
- Lasciare asciugare le maschere.
- Mentre le maschere si asciugano, ciascun bambino scrive i 10 comandamenti necessari per l’igiene del suo animale (per es.: "Mi farai il bagno regolarmente"; "Non dimenticherai di pulire la mia gamella"; "Ti laverai le mani dopo avermi accarezzato", ecc…).
- Quando le maschere si saranno asciugate fissare un elastico nel punto più adatto a seconda della forma del cranio di ciascun bambino.
- Una volta terminate le maschere, ciascun bambino mostra la sua al resto della classe unitamente ai comandamenti da lui elaborati.
- L’insegnante può rendere più significativa l'attività utilizzando le maschere per realizzare, assieme agli alunni, una breve rappresentazione teatrale o delle veloci scenette ispirate al tema dell'igiene degli animali domestici, che in seguito saranno rappresentate davanti ai genitori e agli altri bambini della scuola.

 

 

 

 

9 – VIAGGIO NEL PAESE DEI NETOON
 

Obiettivo:
Valutare in maniera giocosa la profondità delle cognizioni acquisite in materia di igiene degli animali.


Materiale:

- Tabellone o foglio di grandi dimensioni, sul quale l'insegnante avrà avuto cura di riprodurre il tracciato allegato qui di seguito.
- Un dado da gioco
- Due cappelli o contenitori.
- 6 pedoni

Disegnare il percorso su un foglio di grandi dimensioni o sul tabellone: 60 caselle (tipo gioco dell'oca). Alla partenza e all’arrivo c’è il paese dei Netoon, che può essere illustrato dagli stessi bambini.


Durata:
45 minuti


Svolgimento:

- Suddividere la classe in 6 squadre di circa 5 alunni ciascuna.
- Prima di iniziare l'attività ciascuna squadra elabora 10 domande sull’igiene degli animali domestici e 10 penitenze.
- Raccogliere tutte le domande e le penitenze. Inserire le domande in un cappello e le penitenze nell’altro.
- Spiegare il gioco ai bambini.
- Obiettivo del gioco: Arrivare primi nel paese dei Netoon.
- Partenza: Ciascuna squadra è rappresentata da un pedone. I pedoni sono fermi al parcheggio, per uscire dal quale occorre ottenere un 6. Ci si pone allora sulla casella n° 1 e si rilancia il dado.
- Regole del gioco: Il gioco si svolge come il gioco dell'oca.
- Due pedoni non possono trovarsi assieme su una stessa casella; il pedone ultimo arrivato si porrà allora sulla casella immediatamente precedente.
- Ogni volta che un pedone raggiunge una casella, la squadra di appartenenza estrae dal cappello una domanda sull’igiene:


- Alcune caselle non danno origine a domande sull’igiene:

- il paese dei Netoon: nessuna formalità particolare. Ci si arriva indipendentemente dal numero di caselle ottenute con il lancio.

 

 

 


10 - UNA MOSTRA SULL’IGIENE ANIMALE


Obiettivi:

- Applicare le cognizioni acquisite sull’igiene degli animali domestici.
- Sensibilizzare all’igiene degli animali gli altri alunni della scuola e i loro genitori.


Materiale:

- Carta per manifesti di diversi colori, fogli da disegno di grandi dimensioni
- Pennarelli, vernici…
- Riviste da ritagliare…


Durata:
Variabile


Svolgimento:

- Proporre ai bambini di realizzare una mostra sul tema dell'igiene degli animali domestici.
- Elencare i diversi elementi della mostra (manifesti, testi, disegni, fotografie…).
- Suddividere i compiti tra piccoli gruppi.
- Ciascun gruppo è incaricato di mettere in risalto uno dei fattori che compongono l'igiene degli animali domestici:

- La mostra dovrà mettere in rilievo l'utilità di una efficace igiene dell’animale e gli atti necessari a garantirla.
- Per variare la mostra l'insegnante potrà anche chiedere ai bambini di immaginare un animale e le modalità da seguire per prendersene cura.
- Esporre gli elaborati a scuola per sensibilizzare gli altri alunni e i genitori sull’importanza che l'igiene degli animali riveste per la salute.

 

 

 

 

11 - LA BESTIA DEL GEVAUDAN
 

Obiettivi:
- Conoscere un antico flagello: la rabbia.
- Scoprire il principio alla base della vaccinazione (animale e umana).


Durata:
Variabile


Svolgimento:

- Chiedere ai bambini se conoscono l'animale conosciuto come la bestia del Gévaudan.
- Organizzare una ricerca sulla bestia del Gévaudan su internet, oppure in libri di storia o leggende.
- In seguito incentrare la discussione sulla paura del lupo, della volpe e sulla terribile malattia che essi trasmettevano e ancora trasmettono, vale a dire la rabbia, e come il morbo è stato combattuto:


All’inizio è difficile appurare, a causa del periodo di incubazione, se un animale è affetto dalla rabbia. Nei cani, ad esempio, tale periodo in generale oscilla tra 15 e 60 giorni! Ma una volta che la malattia diventa conclamata i sintomi sono facilmente riconoscibili e si manifestano secondo due modalità:
- La rabbia furiosa, che induce gli animali a modificare le loro abitudini e ad abbandonare la dimora del padrone. Gli animali hanno difficoltà a ingerire bevande, mordono le persone e gli animali che incontrano e muoiono dopo pochi giorni;
- La rabbia muta, nella quale l'animale resta immobile, con la gola spalancata e senza poter mordere.


In Francia la vaccinazione dei cani e dei gatti è obbligatoria in alcuni dipartimenti. La legge del 21 giugno 1898 stabilisce che tutti gli animali affetti da rabbia deve essere abbattuti, così come quelli che sono entrati in contatto con un animale affetto da rabbia o che ne sono stati morsi.
- Proporre alla classe di redigere un tema sulla “Bestia del Gévaudan" e sulla storia della ricerca contro la rabbia.

 

 

 

 

12 – E SE IO FOSSI UN ANIMALE…
 

Obiettivo:
Applicare le proprie cognizioni sull’igiene degli animali domestici.


Durata:
45 minuti


Svolgimento:

- Proporre agli bambini di redigere un breve racconto (di una decina di righe) sul tema seguente: "e improvvisamente mi sono trasformato in un animale… ".
- Fare in modo che il racconto rispetti lo svolgimento seguente:


- Nello svolgimento il bambino dovrà commentare in modo particolareggiato le regole di igiene che gli vengono imposte nella sua esistenza di animale. Il racconto consentirà di far emergere il punto di vista dell'animale. Si dovranno esporre almeno 3 regole fondamentali dell’igiene degli animali.