Obiettivi  

 


Il proposito sembra facile: ottenere l'applicazione delle nozioni base di igiene personale. Tuttavia, niente è mai del tutto facile se si pensa su scala nazionale, figuriamoci mondiale. Effettivamente, la percezione dell'igiene, delle sue applicazioni e delle procedure da usare variano molto da persona a persona. Si rivela quindi essenziale introdurre un certo grado di uniformità nei comportamenti da seguire per integrare le nozioni di igiene personale in un più vasto ciclo di igiene generale di vita.


Debbono essere considerate quattro grandi linee di orientamento:

L'igiene delle mani
Occorre che i bambini vengano sensibilizzati rispetto all'importanza di lavarsi le mani dopo ogni contatto dubbio, specialmente con un animale, dopo essere andati al bagno, prima di mangiare o di toccare una persona sensibile alle infezioni. Lavarsi le mani deve diventare un riflesso condizionato intelligente.

Però, lavarsi le mani non vuol dire bagnarle con l'acqua fredda. Una buona sequenza di lavaggio richiede di:
- togliere ogni tipo di anelli;
- bagnare le mani in acqua tiepida;
- strofinare con cura in tutti gli angoli difficili e sotto le unghie con un prodotto detergente appropriato per più di trenta secondi. È importante produrre una buona quantità di schiuma per staccare i microbi;
- sciacquare le mani;
- asciugare le mani con un tessuto pulito.
Perché le unghie abbiano maggiori possibilità di restare pulite, è bene che siano corte, ma non tagliate fino alla pelle.
 

 

L'igiene orale
Deve basarsi sull'eliminazione dei residui dei pasti e della placca dentale, sulla cura quotidiana delle gengive e sulle visite regolari all'odontoiatra. Bisognerebbe lavarsi i denti dopo ogni pasto, o come minimo due volte al giorno, secondo una tecnica efficace (sequenza "Spazzolare i denti"):
- dentifricio;
- spazzolatura dall'alto in basso con un lieve movimento rotatorio, davanti, dietro e sopra i denti, per tre minuti;
- sciacquare la bocca.
L'idea di astenersi dal portare le dita o degli oggetti alla bocca dovrebbe fissarsi nella mente di tutti. Infine, da non dimenticare che lo zucchero e le caramelle favoriscono la proliferazione microbica.

 

L'igiene del corpo
Quando è sporco, il nostro corpo è il terreno ideale per lo sviluppo dei microbi. La polvere, il sudore e le altre secrezioni corporee e il calore sono altrettanti fattori che favoriscono la moltiplicazione microbica. Per questo, ogni attività fisica deve essere seguita da una doccia o un bagno, con l'uso appropriato di un detergente.
Le secrezioni quotidiane, inoltre, bastano da sole a favorire la crescita dei microrganismi, anche senza aver compiuto sforzi fisici. La doccia quotidiana per tutti deve quindi diventare un'abitudine irrinunciabile.Inoltre, non bisogna trascurare di indossare abiti puliti e di cambiarsi la biancheria intima tutti i giorni.
Non tutti hanno chiaro il senso di questa necessità, perché non tutti sanno che un tessuto può contenere più di 10 5 germi per cm² dopo essere stato indossato per una sola giornata(Scott & Bloomfield).

Sebbene l'uso dello shampoo e la spazzolatura dei capelli siano entrati tra le abitudini igieniche relativamente frequenti delle popolazioni dei paesi sviluppati, la pediculosi del cuoio capelluto ( "i pidocchi") continua a imperversare in ambiente scolastico.
Il pidocchio misura da 2 a 3 mm, la femmina depone una dozzina di uova (lendini) al giorno alla radice dei capelli; le uova si schiudono nel giro di una settimana e in capo a 15 giorni il pidocchio è adulto. I pidocchi possono vivere 2 mesi e provocano forti pruriti.
Il trattamento locale si basa sull'applicazione di uno speciale shampoo antiparassitario. Occorre poi passare sui capelli un pettine a denti fitti per eliminare i lendini.
La biancheria del letto, i cappelli e le sciarpe devono essere lavati a 60 °C o a temperature superiori, se il tessuto lo consente.
Per evitare la pediculosi:
- spazzolare e pettinare ogni giorno i capelli del bambino (da una a tre volte alla settimana secondo le attività del bambino);
- controllare regolarmente i capelli;
- evitare lo scambio di berretti e di sciarpe;
- cambiare la biancheria del letto almeno una volta alla settimana
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L'igiene del naso

I concetti di autocontaminazione e di contaminazione veicolata dall'aria dovrebbero fissarsi nelle menti con l'immagine di un naso. Un naso che gocciola o uno starnuto sono altrettanti fonti di forte disseminazione microbica, dato che le secrezione nasali sono altamente contaminanti.
La soluzione, peraltro, è semplice e "a portata di tasca", ed è il fazzoletto di carta "usa e getta". Il frequente svuotamento delle narici evita l'accumulo di microbi e ne riduce la disseminazione.
Comunque, anche questo semplice gesto richiede un minimo di educazione:
- porre il fazzoletto sul naso;
- chiudere una narice con un dito e soffiare dall'altra;
- ripetere l'operazione finché la narice non è vuota;
- passare all'altra narice;
- asciugarsi il naso;
- gettare il fazzoletto pieno di microbi.
Attenzione alle irritazioni causate dalle frequenti soffiature.  L'operazione va sempre eseguita con delicatezza, usando un fazzoletto di carta o un tessuto quanto più morbido possibile.