Presentazione delle attività
Livello II
Obiettivi:
- Identificare le grandi malattie che un tempo decimarono le popolazioni e stabilire un parallelo con le malattie attuali.
- Studiare le conseguenze della tubercolosi e le campagne di igiene attuate per combatterla.
Durata: 1 ora
Svolgimento:
- Chiedere agli allievi di raccogliere documentazione sulle malattie gravi di un tempo e di oggi.
- Con tutta la classe, dare oralmente una definizione della parola "flagello".
- Interrogare gli alunni sulle grandi malattie del passato che conoscono sulla base dei documenti che avranno reperito.
- Far comprendere l'impatto di talune malattie infettive sulla salute della popolazione. Esempio:
Queste malattie sono quasi scomparse dall'Europa grazie alla disponibilità di trattamenti efficaci, ma rappresentano
ancora oggi un grave problema per la sanità pubblica nei paesi in via di sviluppo.
- Chiedere agli alunni di cercare informazioni sulla tubercolosi in biblioteca o su Internet, lavorando individualmente o collettivamente.
- Stabilire un parallelo con le malattie attuali ed evidenziare l'importanza della ricerca.
2 – MANIFESTI CONTRO LA
MALATTIA
Obiettivi:
- Far sì che gli alunni prendano coscienza degli antichi flagelli.
- Far comprendere agli alunni il ruolo fondamentale della vaccinazione nella loro scomparsa.
Materiale:
- Carta per manifesti di diversi colori, fogli da disegno di formato grande;
- Pennarelli, colori;
- Riviste da ritagliare.
Durata: Variabile
Svolgimento:
Qualche giorno prima dell'attività:
- Dividere la classe in piccoli gruppi.
- Chiedere a ciascun gruppo di scegliere una malattia infettiva che è esistita o che esiste tuttora.
- Proporre loro di realizzare un pannello informativo sulla malattia che hanno scelto.
- Dare agli alunni qualche giorno di tempo per raccogliere informazioni, documenti fotografici, ecc. sulla malattia assegnata.
Nel giorno dell'attività:
- Ogni gruppo dovrà indicare sul suo manifesto:
- Chiedere a ciascun gruppo di presentare oralmente il suo manifesto al resto della classe.
- Esporre i manifesti nella scuola per sensibilizzare gli altri alunni rispetto all'importanza della ricerca scientifica e della vaccinazione nella lotta contro le malattie gravi.
Obiettivi:
- Conoscere i principi della sterilizzazione.
- Far conoscere alcune importanti scoperte scientifiche.
Materiale: Scheda alunno n° 1
Durata: 45 minuti.
Svolgimento:
L'attività può essere svolta collettivamente o individualmente.
- Distribuire la scheda e far svolgere l'esercizio.
- Commentare le definizioni in classe e stabilire in quale ambito (ospedaliero, agroalimentare, ecc.) può essere impiegato ciascun procedimento di sterilizzazione.
- Insistere sul principio della vaccinazione, il solo metodo che sia riuscito a eliminare quasi completamente le malattie gravi. Tornare sulle seguenti nozioni:
- Per non interrompere la riflessione sulla vaccinazione con riferimento all'esperienza dei bambini, stabilire un collegamento
tra la rabbia, Pasteur e il vaccino che ne è derivato.
Precisare che i bambini conoscono principalmente i vaccini preventivi, ma che esistono anche vaccini curativi, come ad esempio quello contro la rabbia.
- Informazioni sulla rabbia: la rabbia viene trasmessa all'uomo da alcuni animali tra i quali il cane, la volpe, il gatto, il pipistrello, ecc. La
trasmissione avviene col morso, poiché il virus della rabbia prolifera nella saliva degli animali idrofobi. La rabbia non ha fatto molte vittime, ma ha turbato le menti e sparso
il terrore nelle campagne. Dopo aver scoperto il principio del vaccino di laboratorio, Louis Pasteur si dedicò alla realizzazione del primo vaccino somministrato all'uomo.
Nel 1884 riuscì ad approntare un vaccino antirabbico ottenuto per attenuazione sotto vuoto dal midollo del coniglio contaminato. Il vaccino fu sperimentato nel 1885 su Joseph
Meister, un ragazzo che dopo essere stato morso da un cane rabbioso riuscì a sopravvivere.
- Concludere sottolineando:
Correzione:
- Definizioni:
- Parola nascosta: Salute
- Malattie contro le quali è possibile vaccinarsi: morbillo –
orecchioni (parotite) - tetano - rabbia - rosolia.
Obiettivo:
- Comprendere l'efficacia dei prodotti battericidi.
Materiale:
- Capsule di Petri contenenti colture realizzate nell'ambito di precedenti esperimenti
- Prodotti battericidi (penicillina*, candeggina diluita,
alcol a 70° o 90°, ecc.)
* L'esperimento funziona anche con un antibiotico sintetico.
Durata: 1 seduta di 15 minuti + 10 minuti di osservazione per due giorni.
Svolgimento:
Attività da svolgere collettivamente.
- Chiedere ai bambini di dire quali prodotti permettono di lottare contro i microbi. Scriverli sulla lavagna.
- Sceglierne tre (penicillina, candeggina e alcol a 70-90°) Fare osservare agli alunni in quale forma (o forme) si presenta ciascuno dei tre prodotti (confezione), che odore ha, ecc.
- Per ciascun prodotto, spiegare se possibile quando e da chi
è stato scoperto, e come viene utilizzato oggi:
- Far sviluppare gli ambienti di coltura mettendo nelle capsule di Petri una goccia d'acqua di una spugna sporca.
- Mettere ciascun prodotto battericida in una delle capsule di Petri con le colture e conservare una capsula di controllo.
- Lasciare le capsule a temperatura ambiente ma al riparo dalla luce solare.
- Fare osservare ogni giorno agli alunni lo sviluppo delle colture.
- Far formulare loro delle ipotesi sulla scomparsa delle tracce.
- Trarre collettivamente una conclusione mettendo in evidenza l'efficacia dei prodotti usati.
- Insistere su:
5 - IL CORPO E L'IGIENE:
IL BAGNO NEI SECOLI
Obiettivi:
- Presentare il rapporto tra l'uomo e l'igiene nel corso delle epoche.
- Presentare l'evoluzione storica di alcuni oggetti per l'igiene.
Materiale: Scheda alunno n° 2
Durata: 30 minuti.
Svolgimento:
- Distribuire la scheda alunno e far svolgere gli esercizi.
- Discutere i motivi dei cambiamenti nell'impiego dell'acqua per lavarsi.
- Parlare dell'importanza e dell'efficacia del sapone.
- Insistere sulla proprietà del sapone di eliminare quasi ogni tipo di sostanza grazie alle sue particolari molecole.
- Eventualmente, parlare dell'evoluzione del sapone nel tempo.
- Informazioni sul sapone: le prime formule per preparare il sapone sono state scoperte su tavolette sumeriche risalenti a circa 3000 anni prima dell'era cristiana. Nel Medio Evo, le
fabbriche di sapone più prestigiose si trovavano in Spagna, in Italia e a Parigi. Quelle di Marsiglia sarebbero divenute famose solo dal 17° secolo. Il sapone rimase a lungo un
prodotto di lusso. All'inizio del 20° secolo, i poveri non lo compravano ma lo fabbricavano ancora in casa.
Correzione:
- a/b/c/d/ Vero
- Le molecole del sapone sono bipolari. Sono composte da una parte idrorepellente (che fissa le sostanze grasse) e da una parte idrofila (che è attratta dall'acqua). È per questa ragione che
il sapone può portare le sostanze grasse (cioè, lo sporco) nell'acqua.
- Infatti, la sporcizia viene fissata dalle molecole del sapone, e quindi staccata dalla pelle ed eliminata con il risciacquo.
6 - IL GRANDE LIBRO
DELL'IGIENE.
Obiettivo:
- Inserire le conoscenze storiche sull'igiene nel quadro di un'attività pratica.
Materiale:
- Carta di vari colori, fogli da disegno
- Pennarelli, colori
- Riviste da ritagliare
Durata: Variabile
Svolgimento:
- Proporre ai bambini di realizzare un "Libro dell'igiene".
- L'attività viene svolta per piccoli gruppi.
- Il libro sarà suddiviso in varie parti, ciascuna delle quali corrisponde a un periodo della storia dell'igiene.
- Ogni periodo della storia dell'igiene occuperà una doppia pagina del libro.
- L'insegnante assegna un periodo storico a ciascun gruppo di alunni. Ad esempio:
- A ciascun gruppo di alunni viene assegnato il compito di comporre la doppia pagina sul periodo prescelto. I bambini dovranno comunque inserire questi dati e materiali:
- L'insegnante può personalizzare l'attività chiedendo ai gruppi di alunni di presentare il loro periodo di storia dell'igiene
sotto la forma della testimonianza di un ragazzo vissuto all'epoca (es.: " Mi chiamo Livio e vivo nell'Antica Roma… ").
- Presentare il libro ai genitori e agli altri alunni della
scuola per sensibilizzarli rispetto all'importanza dell'igiene per la salute.
7 - GIOCHI SULLA STORIA
DELL'IGIENE
Obiettivi:
- Utilizzare ed estendere le proprie conoscenze in fatto di storia dell'igiene.
- Prendere coscienza del contributo delle scoperte alle ricerca scientifica.
Materiale: Scheda alunno n° 3
Durata: 30 minuti per ciascun gioco.
Correzione:
1. Ritenevano che favorisse il passaggio dei microbi nel sangue.
2. Da due parole greche che significano "piccolo" e "vita".
3. Nel 17° secolo
4. Un luogo nel quale i microbi si sviluppano facilmente.
Correzione:
a - 3 / b - 1 / c - 5 / d - 4 / e -2
8 - IL CENTRO DI
CERNITA DEI RIFIUTI.
Introduzione:
Nel Medio Evo, i rifiuti e gli escrementi venivano gettati per strada.
Questa mancanza d'igiene aveva conseguenze gravissime, e la peste mieteva milioni di vite. Tuttavia, fino al Rinascimento, le popolazioni rifiutavano di pagare imposte per la raccolta
dei rifiuti. Bisogna attendere il 19° secolo e le ricerche condotte da Pasteur sulle malattie di origine microbica perché la popolazione cominci a prendere coscienza dei benefici della
pulizia delle città. Questa sensibilizzazione consentì al Prefetto di Parigi Poubelle, nel 1884, di ordinare che i rifiuti venissero smaltiti in appositi recipienti. La raccolta
differenziata nacque con l'iniziativa, perché le pubbliche amministrazione collocarono tre distinti recipienti per punto di raccolta: uno per i rifiuti putrescibili, uno per la carta e
la stoffa, e uno per il vetro, i cocci e i gusci di molluschi.
Obiettivo:
- Comprendere l'importanza del trattamento dei rifiuti solidi e capire come funziona un centro di cernita dei rifiuti attraverso un semplice esperimento.
Materiale:
- Una calamita di medie dimensioni
- Uno spago
- Una lattina per bibite vuota
- Un pezzetto di alluminio
- Dei pezzetti di carta
- Una bottiglia di plastica
Durata: 20 minuti.
Svolgimento:
- Per introdurre l'esperimento, far prendere coscienza ai ragazzi dell'importanza del trattamento dei rifiuti solidi e spiegare che il loro punto di raccolta differenziata permette di
riutilizzarne alcuni in seguito al riciclaggio; questo viene fatto nell'intento di preservare l'ambiente e le sue risorse.
- L'attività può essere svolta collettivamente o per gruppi di 2-3 alunni. Se per gruppi, rendere disponibile il materiale per ciascuno di essi.
- Spiegare cos'è una calamita: un oggetto che esercita una forza e attira verso di sé alcuni metalli come il ferro, l'acciaio e il nichelio. Lo spazio nel quale esercita la sua forza è
chiamato "campo magnetico".
- Collocare su un tavolo la lattina per bibite, i pezzetti di alluminio, la carta e la bottiglia di plastica.
- Legare la calamita a un capo dello spago
- Sospenderla sopra gli oggetti.
- Chiedere agli alunni di dire cosa osservano. Annotare le loro osservazioni sulla lavagna.
- Far formulare loro delle ipotesi.
- Per concludere, spiegare in due tempi: